Il Bar dello Sport

lunedì 3 settembre 2007

jeBem (vol. 2)

Un turno ricco di conferme, questo. Dal Chievo in gran spolvero che supera in scioltezza una Triestina ancora imballata, al Lecce che vince in maniera superiore a quanto esprime il punteggio.
Nota di merito per il Brescia, il Mantova e il Rimini che confermano la bontà delle loro forze in campo e che rimangono in sintonia con i loro obiettivi di promozione, diretta o tramite playoff.

La sorpresa di questo inizio di campionato sembra essere il Modena: la formazione canarina diretta da Bortolo Mutti riesce a esternare un bel gioco e appare migliore di quello che sembrerebbe considerando solo sulla carta la sua formazione.

Deludono ancora il Vicenza a cui non basta neppure il solito nonno Schwoch in casa contro un AlbinoLeffe reduce dalla rimonta contro lo Spezia, e l'Ascoli che perde in maniera inusitata contro un Ravenna solido e che ha condotto una campagna acquisti intelligente acquistando solo elementi che potevano effettivamente colmare le pecche della rosa, confermando in blocco i capisaldi giallorossi.
Tutto il contrario di quanto fatto dall'Avellino che è stato rivoltato come un guanto non una ma addirittura due volte in un paio di mesi di mercato: adesso ha una rosa abbastanza competitiva per la salvezza, ma è assolutamente da registrare come gruppo.

Grave errore arbitrale accordare la rete del Frosinone in campo pisano: il pallone non sembra aver varcato affatto la linea di porta.

I gol più belli: il giovanissimo Okaka Chuka del Modena (nella foto) per la prima rete gialloblù con un tiro potente dal limite, un preciso but di Regonesi - laterale difensivo sprecato per la categoria - per il gol della vittoria dei romagnoli riminesi contro i pugliesi e, nella stessa gara, il punto iniziale realizzato dal promettentissimo galletto Lanzafame con una legnata appena dentro l'area di rigore.

In attesa del rinnovato Bologna con l'attacco nuovo - grandissimo colpo aver ingaggiato Adailton - che sfiderà nel posticipo uno Spezia che vorrebbe riscattare la figuraccia del turno precedente.

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