Oggi festeggiamo i primi 100 anni di trionfi della beneamata, il vanto di Milano, la squadra senza macchia e senza vergogne, l'Internazionale Milano.
Il suo presidente Massimo "santo subito" Moratti, nella festa di ieri sera a San Siro, ha presentato i campioni che hanno fatto la storia del calcio, giocatori che hanno unito negli applausi e nell'ammirazione i tifosi di tutte le squadre, vogliamo ricordarne alcuni:
Darko Pancev
Vampeta
Vratislav Gresko
Come poi dimenticare i motivi per i quali "L'Inter nel mondo è da sempre considerata la squadra di prestigio di Milano", esempi come l'accurata gestione di Recoba:
O le grandi vittorie nazionali:
E quelle internazionali:
Ma soprattutto l'eleganza, la signorilità e lo stile con i quali hanno sempre accettate le rarissime sconfitte:
Grazie Inter, ti auguriamo altri 100 di questi anni!
Sborsata la non tanto modica cifra di 20 milioni di euro, pagata la clausola di rescissione all'Internacional de Porto Alegre, il Milan si porta a casa l'astro nascente del calcio brasileiro: Pato Alexandre. 18 anni tra un mese, Pato è tutto sommato solo tre anni più giovane di quanto era Kakà quando arrivò in rossonero, conquistandosi subito un posto da titolare, e a livello di curriculum può già vantare un mondiale per club vinto contro il Barcellona lo scorso anno. Sarà vera gloria? Vedremo. Di certo, Pato è una scommessa che valeva la pena di fare. E devo dire che mi fanno un pò ridere i tifosi che si lamentano della spesa di 20 milioni per un giovane, e allo stesso tempo si lamentano a ogni piè sospinto dell'età media della rosa milanista, a sentire loro troppo alta...
In ogni caso, nel calcio le azioni valgono più di mille parole, quindi... Enjoy!
Sarò brevissimo: Tutti i pronostici fatti qualche giorno fa sono stati pienamente rispettati. Le due sfide più dure (Giappone - Australia e Corea del Sud - Iran) si sono protratte fino ai rigori, e hanno visto trionfare le due compagini dell'estremo oriente (i cui portieri si sono letteralmente superati), di fatto candidate alla vittoria finale. Gli altri due quarti hanno visto primeggiare l'Iraq (rivelazione) contro lo scarso Vietnam e l'Arabia Saudita contro il modesto Uzbekistan.
Le semifinali, quindi, saranno Giappone - Arabia Saudita (sfida vera, prevedo un bagno di sangue: chiunque vincerà la gara avrà speso delle energie che in finale possono essere preziosissime) e Corea del Sud - Iraq (l'Iraq difficilmente riuscirà a battere i vecchi volpini Coreani, ormai con la Coppa tra le mani).
L'appuntamento è per Giovedì con i commenti alle semifinali e uno sguardo alla finalissima.
Di seguito, i gol di questi quarti di finale:
Iraq 2 - Vietnam 0
Giappone 1 - Australia 1 (Giappone vince ai rigori)
Corea del Sud 0 - Iran 0 (Corea del Sud vince ai rigori)
Arabia Saudita 2 - Uzbekistan 1
E adesso una chicca: i migliori 10 goal (finora) della Asian Cup. Indovinate chi c'è al primo posto?
Archiviata (con una vittoria concreta a poco spettacolare del Brasile) la Copa America, resta ancora una competizione di rango internazionale che, sotto il sole cocente di luglio, vale la pena di seguire: la Afc Asian Cup. Sì, ok, in realtà ci sarebbe anche il mondiale U20, ma da quando il Giappone è stato ignominiosamente eliminato ai rigori da una Repubblica Ceca che più catenacciara non si può, meglio cambiare canale.
Questa Coppa Asiatica, giunta ai quarti di finale (i primi due si giocano domani) sta riservando delle sorprese niente male: le squadre di alto rango, come Giappone, Australia, Corea e Cina, hanno stentato, soprattutto nelle prime giornate: colpa delle condizioni climatiche avverse (la manifestazione viene ospitata da quattro nazioni: Vietnam, Indonesia, Tailandia e Malesia, rinomate per il clima umidissimo). Ma colpa anche dei sempre più martorianti campionati di un certo livello, che non permettono ai giocatori più importanti (di cui sono piene le squadre forti) di rifiatare un po'.
Abbiamo così assistito alla clamorosa eliminazione della Cina (finalista all'ultima Coppa Asia) a favore del meno titolato Uzbekistan, o alla clamorosa debacle Australiana contro Oman (pareggio acciuffato al novantesimo) e Irak (un secco 3 a 1). Il Giappone dopo un avvio stentato (1 a 1 contro il Qatar) ha saputo inanellare due vittorie secche, contro Emirati Arabi Uniti e Vietnam. Anche la Corea del Sud si è dovuta inchinare al Barhain.
Ai quarti di finale, a causa di questi stranissimi risultati, sono state accoppiate squadre che nei pronostici della vigilia dovevano incontrarsi ben dopo. Il primo quarto di finale, Australia - Giappone, sa infatti di finale anticipata. Da un lato gli esordienti alla Coppa Asia (plurivincitori della Coppa Oceanica e freschi di trasloco in confederazione asiatica), dall'altro i Campioni in carica, vincitori di ben 3 edizioni della Coppa nelle ultime 4 manifestazioni. Come se non bastasse, l'ultimo precedente tra le due squadre grida vendetta al cielo: un 3 a 1 che L'Australia ha ribaltato negli ultimi minuti, dopo aver perso per 1 a 0 per gran parte della gara (gol di Nakamura).
Gli altri quarti sono suggestivi ma molto più facilmente pronosticabili: se Iran - Corea sembra la sfida più tosta, è facile azzardare due vittorie nette per L'Arabia Saudita (contro L'Uzbekistan) e per L'Irak contro il Vietnam (quarto di finale, questo, tra due rivelazioni - cenerentole).
Vi informeremo con gli ultimi sviluppi dall'estremo oriente. Intanto beccatevi la splendida bordata da fuori area di Nakamura, contro il Vietnam.
Sono iniziati i ritiri delle 2 squadre che l'anno prossimo (Napoli permettendo) si divideranno tutti i trofei in Italia, in Europa e nel mondo. Vediamo come si stanno allenando ad umiliare gli avversari.
Nel primo test stagionale l'Inter batte 3-0 la nazionale olimpica cinese, i gol sono stati di Cruz (su rigore) , Solari ed Adriano.
La Juventus nella prima amichevole della stagione batte il Mezzocorona (C2) per 5-0, con reti di Boumsong, Trezeguet, Salihamidzic, Palladino e Marchionni.
La manifestazione che ha si sta svolgendo in Canada sta mettendo in mostra diversi giovani talenti, uno di questi è sicuramente l'argentino dell'Atletico Madrid Sergio Aguero.
Sergio Leonel Agüero del Castillo (Quilmes, Argentina, 2 giugno 1988)
Aguero, detto "el Kun" da suo nonno per la sua somiglianza con un personaggio dei cartoni animati giapponesi, è un attaccante, più esattamente una seconda punta ma può giocare anche da trequartista.
Ha esordito a 15 anni nel campionato argentino, battendo il record di giocatore più giovane ad aver mai esordito nel "Campionato di Apertura", "scippandolo" ad un giocatore del calibro di Diego Maradona.
Ha partecipato e vinto il Mondiale Under 20 del 2005 con la selezione Argentina, nella finale vinta si è procurato un rigore che ha poi deciso l'incontro con la Nigeria.
Nel 2006 si è trasferito all'Atletico di Madrid, il club biancorosso ha versato all'Independiente 28 milioni di dollari (21.8 milioni di euro). Il trasferimento più costoso del calcio argentino.
...non è Henry al Barcelona, o Ribery al Bayern, o Tiago alla Juve, o Suazo all'Inter o al Milan o all'Inter o al Milan o all'Inter o al Milan o di nuovo all'Inter.
No, il vero colpo di mercato è lui, Inamoto Junichi (稲本 潤一), centrocampista di sostanza passato dal Galatasaray all'Eintracht Frankfurt.
Calciatore moderno, Inamoto è stato capace nel corso della sua carriera di coprire il centro del campo ma anche di inserirsi segnando gol importanti in campo internazionale (fu il migliore giocatore e marcatore della nazionale nipponica ai mondiali del 2002). L'ultimo suo gol internazionale contro il Bordeaux, durante l'ultima e sfortunata Champions League disputata dal Galatasaray.
No, non quella di vela. Parliamo di uno sport serio, il calcio.
E' iniziata, in Venezuela, la competizione calcistica continentale. Niente di nuovo sotto il sole: bel calcio (piuttosto diverso da quello europeo che, intendiamoci, è ugualmente bello) e gran bei gol. E la presunzione del Brasile che, privo delle sue "stelle" (che hanno preferito le vacanze) si fa impallinare due volte (quasi tre) da un Messico tutt'altro che stellare.
Ronaldinho, Kaka, Dida come Totti. Io gli toglierei il passaporto, e che facessero i mondiali di beach volley tra una velina e l'altra.
Personalemente odio quelle signorine che passano il tempo sul campo a piangere per un rigore non dato o a imprecare contro arbitro, compagni e allenatore.
Odio chi pensa che il posto in squadra lo si guadagni con le proteste e le polemiche.
Amo Hernan Crespo.
Amo Hernan Crespo perchè è un signore dentro e fuori dal campo, perchè ha la grinta degli argentini e nessuno dei loro difetti.
Forse è proprio per il suo essere un "signore" che le grandi squadre non gli hanno mai dato l'importanza che avrebbe meritato, malgrado dovunque sia andato abbia segnato caterve di gol, che sia uno dei pochi attaccanti di alto livello veramente completi, che sappia sfruttare ogni minima occasione che gli venga data.
Facciamocelo ancora rubare dal Chelsea, mi raccomando, e teniamoci i vari Recoba e Oliveira.
Tanto i campioni oramai vengono riconosciuti più per le prostitute che frequentano che per le loro prestazioni in campo.
Inchinatevi al dio Hernan. Inchinatevi a Valdanito.