Il Bar dello Sport
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sabato 12 maggio 2007

giovedì 10 maggio 2007

domenica 15 aprile 2007

Il rosicone



"La Champions? E' una competizione particolare, dove la squadra più forte può anche uscire subito, basta sbagliare due partite e sei fuori. Il campionato italiano è molto più difficile, il migliore esce solo sulla lunga distanza."


Ma dico, stai stravincendo un campionato, farai il record di punti, eppure ancora non riesci a non rosicare? Se il campionato che state stravicendo è più difficile della Champion's (infatti, notoriamente i migliori giocatori del mondo giocano tutti in Italia: nel Parma, nella Reggina, nell'Ascoli... Tutti avversari di caratura internazionale!), come mai vi siete fatti eliminare?
Poi, mi sfugge come possa essere più difficile una competizione dove puoi anche "sbagliare due partite rispetto ad una dove non puoi sbagliarne manco una... Mah... Non ha le idee molto chiare quest'uomo, o sbaglio?

Rosicone!

Disclaimer: l'Inter sta meritando lo scudetto. Non lo metto in dubbio manco per un momento. Che poi Mancini resti sempre il solito pallone gonfiato, è un altro discorso...

venerdì 30 marzo 2007

Frasi Celebri - 3: Speciale Giovanni Trapattoni



"Mai dire gatto se non ce l'hai nel sacco"


"Sia chiaro pero' che questo discorso resta circonciso tra noi"


"Direi, forse, senza dubbio, forse che per vincere oggi ci è mancato un uomo, piu che un uomo direi un uomo..."


"Non mettiamo il carro davanti ai buoi, ma lasciamo i buoi dietro al carro"


"È inutile dire un nome qualunque tanto per fare del qualunquismo"


"Il nostro calcio è prosa non poesia"


"C'è maggior carne al fuoco al nostro arco, anche se l'arco lancia le frecce"


"Abbiamo ritrovato il nostro filo elettrico conduttore"


"Quando sento parlare di immagine, penso immediatamente a certi bei limoni che poi, al momento dell'apertura, sono completamente senza sugo"


"L'essere eruditi e preparati ha avuto una sua necessita'... rispetto al passato ci sono degli approcci sicuramente piu' veritieri di tante fantasie"


"Questo mio atteggiamento e' un attestato. E io ci credo molto perchè è credibile"


"No. Diciamo che puntualmente ogni tanto affiorano queste situazioni però lasciamo stare come stanno le cose perche' mi sembra che da una analisi fatta di una gara si sia voluto cosi' creare una situazione fumogena molto, molto intensa"


"Il propagarsi o l'essere protagonista comunque sulla base quotidiana dei mezzi di comunicazione è un'esigenza che molti hanno, ma che è altamente inflazionistica"


"Non compriamo uno qualunque per fare qualunquismo"


"Giocatori con caratteristiche diverse poi si eludono a vicenda e diventa poi anche difficile proporsi in emozione come usate dire voi"


"E' estremamente delicato, un tema che si è già dibattuto, e sul quale si andrebbero ad avere delle alienazioni, squadre di città minori e quindi il calcio io credo che in Italia sia veramente un grosso treno culturale e quindi, tutto sommato, ritengo che in questa forma possa mantenere e gestirsi sull'arco nazionale ancora abbastanza equamente ben distribuito"



"Il propagandarsi o l'essere il protagonista comunque sulla base quotidiana dei mezzi di comunicazione, e' una esigenza che molti hanno ma che è altamente inflazionistica"


"Non vorrei che a enfatizzare troppo certe situazioni da una parte e non dall'altra finisce che si crea una uniformita' di idee e non una forma equivalente generale: noi abbiamo giocato bene"

Per finire la famosa conferenza in "tedesco":

"Ci sono in questo momento in questo squadra, oh, alcuni giocatori dimenticano il loro professionista cosa sono. Non leggo molti giornali, ma molte situazioni ho sentito.

Non abbiamo giocato in modo offensivo. Non c'è nessuna squadra tedesca gioca offensivo e i nomi offensivo come Bayern. Ultimo partita avevamo tre punte nella campo: Elber, Jancker e poi Zickler. Non dobbiamo Zickler dimenticare. Zickler è una punte in più, Mehmet più Basler.

È chiaro queste parole? È possibile di capire, cosa io ho detto? Grazie.

Offensivo, offensivo è come fare nella campo.

Io ho dichiarato con queste due giocatori: dopo Dortmund hanno bisogno forse pausa un tempo. Ho visto in Europa anche altre squadre dopo questa mercoledì. Ho visto anche gli allenamento due giorni.

Un allenatore non è nessun idiota! Un allenatore è lì ... vedere cosa succedere in campo. In questo partita esistevano due, tre o quattro giocatori, loro erano deboli come una vuoto bottiglia ("una bottiglia vuota" significa in tedesco: una persona che non vale niente)

Avete mercoledì visto, quale squadra giocato ha mercoledì? Mehmet ha giocato, o giocuato Basler, o giocato Trapattoni? Questi giocatori lagnano più che gioco!

Sapete, perché le squadre Italia comprano non questi giocatori? Perché noi visto abbiamo molta volte tali partita. Hanno detto, giocatori non sono per italianen, eh..., campionis.

Struuunz! Strunz è qui da due anni, dieci partita ha giocato, è sempre ferito. Cosa permetten Strunz?! Anni scorsi diventato campione con Hamann, eh..., Nerlinger. Questi giocatori erano giocatori ed erano diventati campioni. È sempre ferito! Ha giocuato 25 partite in questo squadra, in questa club. Respectare deve gli altri collegen!

Hanno molto simpatici collegen. Ponga a questo collegen la domanda! Non hanno nessuna coraggio di parole, ma io so, cosa pensaren su questo giocatori. Devono mostrare ora, io voglio, sabato (in Germania si gioca di sabato), questi giocatori devono mostrare me, ..., i suoi tiffosi, devono vincere la partita da soli. Deve da soli vincere la partita!

Io sono ora stanco padre di queste giocatore, eh.., difendo sempre questi giocatoren. Io ho sempre i debiti (Trappattono confonde le parole tedesche per "debito" e "colpa"), su questi giocatori. Uno è Mario, uno, un altro è Mehmet. Strunz invece non è, ha solo giocato il 25 per cento questi partita!

Io sono finito!"

giovedì 22 marzo 2007

Frasi Celebri - 2: Speciale Vujadin Boskov



Gulit è come cervo che esce di foresta.


Meglio perdere una partita 6-0 che sei partite 1-0


Meglio perdere 4-0 che perdere 5-0.


Rigore è quando arbitro fischia.


Rigore è quando arbitro dà, non quando guardalinee dà.


Un grande giocatore vede autostrade dove altri solo sentieri.


Benny Carbone con sue finte disorienta avversari ma anche compagni.


No serve essere 15 in squadra se tutti in propria area.


Io penso che per segnare bisogna tirare in porta.


Palla a noi, giochiamo noi, palla a loro, giocano loro.


Chi ha sbagliato? Pagliuca?


In campo sembravamo turisti. Con la differenza che per entrare allo stadio non abbiamo pagato il biglietto.


Gli allenatori sono come le gonne: un anno vanno di moda le mini, l'anno dopo le metti nell'armadio.


Io penso che tua testa buona solo per tenere cappello!
(ad un giornalista che gli aveva detto che il suo Napoli sarebbe retrocesso)


Non ho bisogno di fare la dieta. Ogni volta che entro a Marassi perdo tre chili.


Non si possono prendere quattro gol contro "aversari" che passano tre volte nostra metà campo.


Questa partita la possiamo vincere, perdere o pareggiare.


Quando Dio vuole palla entra in rete.


Se io sciolgo il mio cane, lui gioca meglio di Perdomo


Un giocatore con due occhi deve controllare il pallone e con due il giocatore avversario.

lunedì 19 marzo 2007

Don Francesco




Ma vogliamo parlare di Guidolin? Si, lo so, la merda di cane sotto le suole delle scarpe è un argomento maggiormente accattivante, però l'ultima sua uscita, che gli ha pure comportato una squalifica, mi ha fatto venire voglia di scrivere due righe su di lui.

Come forse saprete, a Bologna non ha lasciato ricordi entusiasmanti: sicuramente riferirsi al capoluogo emiliano come "città di merda" non lo ha aiutato a farsi volere bene, ma quell'episodio è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Quel volto perennemente serio, quel suo tono dimesso che gli ha valso il soprannome di "prete di Castelfranco", mal si sposavano con la godereccia Bologna.
Non per niente gli ultimi allenatori amati da queste parti sono stati Renzaccio Ulivieri e le sue battute al vetriolo, Gigi Maifredi e la sua eccessività in ogni cosa, e, almeno in parte, Carletto Mazzone e la sua disarmante simpatia.

Ma, al di là di ogni giudizio sulla persona Guidolin, anche il giudizio sul Guidolin tecnico mi ha sempre lasciato perplesso.
Nel Vicenza ha fatto cose importante, ma odiavo il modo in cui faceva giocare la squadra, alla perenne ricerca del fallo tattico nel tentativo di non fare giocare gli avversari, con metodi leciti e meno leciti.
Le sue stagioni a Bologna hanno avuto una comune caratteristica: partenza a razzo e crollo a primavera.
A Palermo sta accadendo qualcosa di simile, e il suo nervosismo mi fa pensare che sia dovuto anche al fatto che vede pian piano diminuire le possibilità di champions, proprio quest'anno che la Rube manca e Milan e Fiorentina sono partite da penalizzazioni importanti.

In deninitiva, è sicuramente un tecnico preparato, ma perchè le grandi squadre non se lo sono mai filato?
A mio parere è l'allenatore ideale per una società che mira alla salvezza, ma non certo per chi ha mire più alte.
Mi dispiace per il Palermo, ma vedere la delusione scolpita nel suo volto dopo ogni sconfitta mi provoca sempre una piccola gioia.

Prossimamente: un interessante confronto, a cura di PopArtDejaVu, tra il fallo tattico e il fallo di Ron Jeremy.

domenica 18 marzo 2007

Da Di a Do, da Do a Da, da Da a Di


Cosa hanno in comune Baiano, Rambaudi, Kolyvanov, Cappellini, Delvecchio, Chevanton, Bojinov e Vucinic? Sono tutti attaccanti che hanno fatto bene solo quando allenati da Zdenek "simpatia" Zeman.

Non siete prostitute ma vi ricordate di Igor Shalimov? Dove ringraziare Zeman che lo lanciò nel suo "Foggia dei miracoli", e vogliamo parlare di Pavel "un tuffo dove l'acqua è più blu" Nedved? Signori? Chamot? Di Biagio? Jankulovski?

Chi ha lanciato ai massimi livelli Totti, Nesta, Tommasi, Di Francesco?

Sì, sempre lui, il nostro allenatore preferito.

Grazie a Zeman è nato anche Frengo e Stop, uno dei personaggi più riusciti di Antonio Albanese.



Capello, Lippi e Trapattoni possono vantare una cosa del genere?

Ecco alcune commoventi frasi del Boemo:

«Non c’è nulla di disonorevole nell’essere ultimi. Meglio ultimi che senza dignità»

"Talvolta i perdenti hanno insegnato più dei vincenti. Penso di aver dato qualcosa di più e di diverso alla gente."

"Non è vero che non mi piace vincere: mi piace vincere rispettando le regole."

"Per coprire il campo non esiste un modulo migliore del 4-3-3."

Zeman è stato, è e sarà uno dei principali (pochi) personaggi positivi nel calcio, rischiando e rimettendoci sempre in prima persona.

Per finire, se non convenite col fatto che Zeman è il più grande e spettacolare allenatore di tutti i tempi vuol dire che siete dei gobbi maledetti, oppure che vi bombate o molto più probabilmente tutte e due le cose, ma chi sono io per giudicare le perversioni degli altri?