Il Bar dello Sport
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venerdì 6 giugno 2008

Guida ad Euro 2008

Eccovi un'utilissima e pratica guida agli europei di calcio che stanno per iniziare.


Scoprite i nuovi talenti e approfondite la conoscenza delle star che daranno spettacolo in Svizzera ed Austria.




Italia:


Alena Seredova Buffon



Rosaria Cannavò Panucci



Belen Rodriguez Borriello



Marta Cecchetto Toni





Portogallo


Nereida gallardo Ronaldo




Svezia:


Oxana Wilhelmsson




Olanda:


Sylvie Meis Van der Vaart




martedì 30 ottobre 2007

Nuovo talento argentino

In passato ci siamo occupati di giovani talenti emergenti, di giocatori poco noti ma dal futuro assicurato e di competizioni giovanili.


E' arrivato il momento di parlare di Pamela David, fuoriclasse argentino conosciuto soprattutto dai fortunati tifosi sudamericani.



Di lei Italia chiama Italia dice:

Venticinque anni, argentina, mora, un fisico esplosivo

"Dicono che sono una bambolona e niente più, ma chi mi conosce bene sa che sono soprattutto svelta di lingua". E ancora: "Adoro i preliminari, non è forse vero che l'antipasto viene consumato con maggiore gusto rispetto agli altri piatti?". E per finire: "Adoro vestirmi in modo provocante tutto il giorno, non solo quando sono in televisione". Signore e signori, l'ipse dixit è tutto di Pamela David, la nuova bomba sexy della tv sportiva sudamericana. Talmente eccessiva da aver procurato a Tvn, la rete cilena per cui lavora, una denuncia per aver "infangato il ruolo della donna in televisione e la dignità femminile".

Pamela David nota in America Latina come Pame, ha mandato su tutte le furie sia l'opinione pubblica che la segretaria generale del partito per la democrazia cileno. Le sue rivelazioni sui propri gusti sessuali sono state la goccia che ha fatto traboccare un vaso che si era andato riempiendo inesorabilmente negli ultimi dodici mesi. Cioè da quando, dopo una travolgente carriera da modella, ha debuttato in tv nel reality show El Bar per poi condurre il pepato programma Pam!. Conquistata la tv a suon di fiction, la David è approdata negli studi del programma Noche de Juegos, in pratica una versione sudamericana della nostra Domenica Sportiva.

Per lei un esordio col botto, complice un abitino che era un semplice velo trasparente sul corpo nudo. E furono le prime ire delle associazioni femministe e di tutela dei minori. Incurante delle proteste, fama alle stelle, Pamela David ha inalberato mises da infarto una dietro l'altra, giocando abilmente il suo ruolo di bellona sexy. Fino alla puntata di domenica 19 febbraio, dove si è superato il limite nel duetto tra Pame e l'ospite commentatore Pablo Zamora.
Il quale l'ha fatta oggetto di battute tipo: "Vedo che l'unica argenteria che indossi sono le tue curve" e "Non posso commentare oltre, sono allergico al lattosio" con ampie occhiate rivolte al procace davanzale della David. Scene ben più pepate di quelle cui siamo abituati in Italia, dove pure ci criticano per l'eccesso di vallette seminude. Staremo a vedere chi la spunterà tra la disinvolta Pamela David e i suoi accusatori in tribunale.


Ecco alcuni video con i suoi numeri:










Speriamo di vederla presto in Italia, Moratti, Berlusconi, De Laurentis e Zamparini datevi da fare.

























sabato 8 settembre 2007

Francy goes to hollywood


[Musica straziante di sottofondo, tipo quelle usate da Studio Aperto per i servizi sugli animali abbandonati]


E' notizia di ieri che Francesco Coco non farà più parte del fantastico mondo del pallone, dopo l'addio prematuro di Bettarini il calcio (ma anche Billionaire e l'Hollywood) perde un altro grande interprete.

I tifosi non vedranno più le sue rapide sgroppate sulla fascia (per evitare le coltellate delle ex), il suo potente tiro (con biglietti rigorosamente da 500 euro) e i suoi inserimenti in area (vip per prendersi un Negroni).


Un media perde un grande interprete, un altro media ne acquista uno.


Ciao Francesco e grazie di tutto, vogliamo ricordarti così:





mercoledì 5 settembre 2007

NIENTE SESSO, SIAMO CALCIATORI!!

SESSO E CALCIO

(LA RUBRICA DEL DOTT.KERR)



Sembra sempre più attuale il dibattito che intreccia pericolosamente i due poli attrattivi più importanti per l’uomo, portando a scontri interpretativi tra diverse scuole di pensiero: il sesso fa bene al calcio?
Storicamente ci sono sempre stati dei punti fermi abbastanza fissi, ovvero che prima della partita il sesso fosse da escludere a priori, da cui una delle funzioni principali del ritiro pre-match. O almeno così in Italia e in qualche altro paese. In Inghilterra ad esempio non esiste questa regola, perché i match giocati in casa o nelle vicinanze non sono accompagnati dal ritiro, per cui ogni giocatore può tranquillamente passare la sera prima della partita in casa con la propria famiglia e raggiungere con la propria borsa la squadra allo stadio il giorno stesso. Al di là di considerazioni ipocrite e cherubine dei pedatori casalinghi(“approfitto per giocare con i miei figli” “guardo la tv e a letto presto” “mi diletto nel punto e croce”), è noto che molti giocatori ammettano senza dubbi di sorta che non solo fanno sesso con la propria partner, ma che addirittura questa pratica sia indispensabile per raggiungere uno stato psico-emotivo perfetto per affrontare il match. Tra i sostenitori più agguerriti di questa attitudine, c’è il tulipano nero Ruud Gullit o Psycho Roy Keane, ma anche numerosi altri giocatori anche meno famosi, come si legge tranquillamente dalle loro biografie, numerosissime nel regno unito, mentre nel nostro paese, oltre ad una riluttanza editoriale, vige stranamente anche un certo silenzio sull’argomento.
La tendenza globalizzante che vede il calciatore accoppiato alla starlette di turno(è misurabile anche dalla tendenza alle meches, come sostiene il mio esimio collega Eric), vede sempre più associabile le colpe di performance scadenti del giocatore alla partner del momento; anzi esiste pure una scienza pseudo-esatta, almeno nei conciliaboli del lunedì mattina nei bar, che misura il tasso di sesso dispendi-energie con la popolarità della valletta/velina: quanti di noi ha addotto in passato anche recentissimo un calo di forma di un giocatore come colpa della fidanzata televisiva?
La prima differenza però che si coglie attraverso un’indagine trasversale è che nel passato tali discussioni fossero appannaggio esclusivo dei giocatori più talentuosi e fuori dagli schemi, come i compianti George Best e Gigi Meroni (la grande farfalla granata per i neofiti) oppure di Eder, noto marpione finito addirittura accoltellato dal marito di una delle sue prede, o del solito Maradona, ma anche di Falcao o dell’abatino Rivera, tanto per citare anche due all’apparenza più “regolari”.
Oggi, a parte i soliti nomi Vieri e Beckham, troviamo un’infinita pletora di giocatori e veline che si accoppiano, preferibilmente in discoteca, dando inizio spesso, almeno secondo le sopraccitate chiacchere da bar semi-scientifiche, ad una parabola discendente di lui e un’ascendente di lei, almeno in quell’abitudine monocausale di attribuire la broccaggine di lui esclusivamente agli scosciamenti della prezzemolina mediatica, come se un Bombardini qualunque sarebbe potuto arrivare in nazionale se non avesse avuto tutte quelle femmine attorno(n.d.r. ho citato Bombardini non tanto per recente livore calcistico, ma in quanto giocatore con più collezione di femmine famose, dato certo).
Questo per quanto riguarda il versante più culturale del busillis.

Addentrandoci di più nei motivi biologico-naturali, è possibile affermare senza dubbi che il sesso FACCIA BENE: essendo un’attività fisiologica, escluderla sembrerebbe essere addirittura controproducente per il normale corso psico-fisico dell’uomo.Sul dispendio di energie dipende molto dai soggetti coinvolti, ma il range si attesta dalle 250 fino alle 500 calorie di consumo a rapporto, quindi una quantità facilmente recuperabile nell’arco di una giornata o anche meno.
Quindi il divieto sessuale di alcuni allenatori/preparatori dev’essere collegato più certamente a fattori di tipo psicologico, ovvero quello che può essere una distrazione per il calciatore invece che uno sfogo naturale, considerando più che altro le scappatelle e le avventure occasionali, in quanto è altresì provato che fare sesso con la propria partner abituale riduca nell’uomo(si parla di percentuali alte) l’ansia da prestazione e faccia vivere il match con una propensione ottimale.

In attesa di altri approfondimenti sulla questione o anche di testimonianze personali(io stesso mi ricordo un pomeriggio estivo di sesso e una tripletta serale al torneo rionale, anche se uscii tra i crampi), vi lascerei anche con un’altra domanda: e invece il calcio fa bene al sesso?

Au revoir.

Dott.Kerr

venerdì 24 agosto 2007

Serie B 2007/2008

Ci siamo.
Inizia il campionato di B 2007/2008.
Tutti i giornali danno per favorite Bologna e Brescia; personalmente non ne sono così convinto.
Entrambe, ora come ora, mese di agosto, hanno qualche problemino davanti: il Bologna non può fare un campionato con il solo Marazzina in attacco (non per niente la punta è il primo obiettivo del mercato), il Brescia ha un'enorme incognita come Bazzani e un discreto, ma non prolificissimo, attaccante come Possanzini.
A fare dei pronostici, il risultato è uno solo: la figura di merda.
Ma visto che non me ne frega niente, ecco a voi le mie puntate, con la doverosa precisazione che sono analisi fatte adesso, ad una settimana dalla fine del mercato (e sappiamo che è negli ultimi giorni che si movimenta davvero) e con un mercato di riparazione di gennaio che potrebbe sconvolgere tutti gli equilibri.
LA PROMOZIONE. Se dovessi puntare su 3 nomi, direi Lecce, Chievo e Mantova.
Il Lecce ha una rosa di lusso, con giocatori superbi per la B: Zanchetta, Tiribocchi, Valdes, Abbruscato, Ariatti; ha un allenatore - Papadopulo - che tira sempre fuori il meglio dalle proprie squadre, e una società attenta ai talenti dei campionati inferiori e esteri.
Il Chievo probabilmente si proverà di diversi giocatori, ma adesso è estremamente competitivo: un attacco come Bogdani-Pellissier-Obinna farebbe gola a tante squadre di A. In più ha una dirigenza seria, che non guasta mai.
Il Mantova pagherà l'abbandono di Di Carlo, ma ha un presidente con tanta voglia di A e un portafoglio gonfio, un attacco formato da due eccellenti punte come Corona e Godeas, supportate da Fiore e un centrocampo capace di trovare la rete.
Ovviamente da tenere in considerazione Bologna, Brescia (che in panchina a Cosmi, non scordiamocelo), Rimini (che partirà fortissimo, come sempre) e forse anche il Piacenza. Messina e Ascoli non le vedo così attrezzate per un pronto ritorno in A.
LA SALVEZZA. L'Avellino lo vedo già spacciato. Spezia e Frosinone temo che faranno tanta fatica. Grosseto e Pisa, neopromosse, dovranno stare molto attente. Da questi nomi dovrebbero uscire le retrocesse.
LE SORPRESE. A mio parere saranno Modena, Bari e Ravenna che faranno più di quanto ci aspetti da loro. Vedremo.
Tra due mesi mi rimangerò tutto ciò che ho scritto.