Si è parlato, negli ultimi giorni, di un interessamento di Milan e Juve per Kevin Monnet-Paquet, 20enne attaccante del Lens, squadra che, dopo aver giocato anche la Champion's League - la ricorderete avversaria del Milan - è scivolata in Ligue 2.
KMP (come viene chiamato in Francia) quest'anno ha raggiunto già quota 5 gol in 12 partite, e si sta mettendo in luce come uno dei giovani più promettenti d'oltralpe. E' l'ennesimo giocatore definito dalla stampa "Il nuovo Henry"... Ma è anche il primo (almeno, tra quelli che ho avuto occasione di vedere) ad avere davvero delle movenze accostabili a quelle di Titì. Capacità di controllare il pallone a velocità supersonica, freddezza sottoporta, visione di gioco ricordano decisamente quelle del centravanti del Barcellona.
Per un saggio della sua bravura, guardatevi la rete a 2:20 circa di questo video...
Sarà vera gloria? Lo scopriremo. Intanto, da milanista, incrocio le dita...
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giovedì 6 novembre 2008
martedì 14 agosto 2007
Una storia d'altri tempi
"Mi pagate? Allora non vengo"
Ha suscitato curiosità la notizia del giovane dilettante inglese, Duncan Williams (19), che ha rifiutato importanti offerte da club come Everton, Middlesbrough e Bolton, per non diventare un professionista e ricevere così del denaro per dare calci ad un pallone. Williams gioca e si diverte nel Garforth Town, squadra di prima categoria, e non vuole assolutamente che un passatempo si tramuti in in lavoro. Il sogno di ogni ragazzino che ami il calcio è dunque per Duncan una prospettiva da evitare: "Voglio essere il primo calciatore a non ricevere uno stipendio - ha riferito al Times - Non è giusto essere pagati per qualcosa che è divertimento, quando c'è gente che viene uccisa in giro per il mondo".
(TuttoMercatoWeb.com)
(TuttoMercatoWeb.com)
domenica 12 agosto 2007
Bye-bye Cerchietto!

Marco Storari lascia il Milan per la Spagna. Il portiere pisano classe '77 passa infatti al Levante. L'accordo è valido per due stagioni e Storari già questa sera sarà a Valencia, dove lunedì sosterrà le visite mediche, prima di venire presentato nella sala stampa dello stadio del club.
(Datasport.it)
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Sgub
sabato 30 giugno 2007
Il vero colpo di mercato...

...non è Henry al Barcelona, o Ribery al Bayern, o Tiago alla Juve, o Suazo all'Inter o al Milan o all'Inter o al Milan o all'Inter o al Milan o di nuovo all'Inter.
No, il vero colpo di mercato è lui, Inamoto Junichi (稲本 潤一), centrocampista di sostanza passato dal Galatasaray all'Eintracht Frankfurt.
Calciatore moderno, Inamoto è stato capace nel corso della sua carriera di coprire il centro del campo ma anche di inserirsi segnando gol importanti in campo internazionale (fu il migliore giocatore e marcatore della nazionale nipponica ai mondiali del 2002). L'ultimo suo gol internazionale contro il Bordeaux, durante l'ultima e sfortunata Champions League disputata dal Galatasaray.
Godetevelo.
No, il vero colpo di mercato è lui, Inamoto Junichi (稲本 潤一), centrocampista di sostanza passato dal Galatasaray all'Eintracht Frankfurt.
Calciatore moderno, Inamoto è stato capace nel corso della sua carriera di coprire il centro del campo ma anche di inserirsi segnando gol importanti in campo internazionale (fu il migliore giocatore e marcatore della nazionale nipponica ai mondiali del 2002). L'ultimo suo gol internazionale contro il Bordeaux, durante l'ultima e sfortunata Champions League disputata dal Galatasaray.
Godetevelo.
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domenica 22 aprile 2007
La squadra migliore d'Europa ha vinto il campionato
La domenica appena passata ha consegnato alla storia una squadra epica, imbattibile, eterna. Un team formato da veri campioni, capaci di polverizzare qualsiasi record esistente e di aggiudicarsi la massima competizione nazionale con svariate giornate d'anticipo e ancor più punti di vantaggio. La stagione era partita bene, benissimo, e già a gennaio il gruppo di giocatori (che verranno sicuramente ricordati come i migliori mai appartenuti al club) si era laureato campione d'inverno, stravincendo il derby cittadino, umiliando (com'è giusto che sia) gli antipatici cugini e antagonisti storici. Vittoria dopo vittoria, appariva chiaro a tutti come l'obiettivo designato già dall'inizio della stagione (vuoi per mancanza di avversari all'altezza, vuoi per oggettive qualità) era ormai una formalità che solo il tempo avrebbe procastinato.
Anche la Coppa dei Campioni, trofeo a lungo desiderato e troppo a lungo mancante dalla bacheca di questo grandissimo club, sembrava un obiettivo a portata di mano. Battute sul proprio campo forti squadre di spessore internazionale, il club si avviava pur con qualche affanno a disputare gli ottavi di finale, forte dei favori del pronostico. Purtroppo non tutte le ciambelle riescono col buco, e al termine della doppia sfida i magnifici ragazzi hanno dovuto loro malgrado abbandonare i campi dorati delle competizioni internazionali, almeno per quest'anno. Ma l'assalto alla Champions League dell'anno prossimo sarà un obiettivo primario.
Tornando all'epopea consumatasi ieri, cosa altro dire se non che per come si è svolta la partita l'impresa appare ancor più eroica e virile? Soltanto negli ultimi scampoli di partita la squadra è riuscita a tornare in vantaggio aggiudicandosi i favori di una vittoria matematica. E lo ha fatto con il suo uomo più rappresentativo, con un calcio da fermo che più ha esaltato la sua freddezza e la sua sempiterna capacità di trascinare le platee dello stadio. Un vero e proprio leader per una vittoria sul campo che resterà nella storia del calcio.
Di fronte a un'impresa così grande, di fronte a uomini così forti, di fronte a questa classe sopraffina, non rimane altro che togliersi il cappello e inchinarsi.
Complimenti, complimenti, complimenti ai campioni...
...di Scozia. Complimenti al Celtic di Glasgow, che ieri ha vinto il suo quarantunesimo titolo, e complimenti a Nakamura, che con una punizione magistrale ha fatto vincere il suo club al 92esimo, regalandogli matematicamente la Scottish Premier League.
Enjoy the free kick:
Anche la Coppa dei Campioni, trofeo a lungo desiderato e troppo a lungo mancante dalla bacheca di questo grandissimo club, sembrava un obiettivo a portata di mano. Battute sul proprio campo forti squadre di spessore internazionale, il club si avviava pur con qualche affanno a disputare gli ottavi di finale, forte dei favori del pronostico. Purtroppo non tutte le ciambelle riescono col buco, e al termine della doppia sfida i magnifici ragazzi hanno dovuto loro malgrado abbandonare i campi dorati delle competizioni internazionali, almeno per quest'anno. Ma l'assalto alla Champions League dell'anno prossimo sarà un obiettivo primario.
Tornando all'epopea consumatasi ieri, cosa altro dire se non che per come si è svolta la partita l'impresa appare ancor più eroica e virile? Soltanto negli ultimi scampoli di partita la squadra è riuscita a tornare in vantaggio aggiudicandosi i favori di una vittoria matematica. E lo ha fatto con il suo uomo più rappresentativo, con un calcio da fermo che più ha esaltato la sua freddezza e la sua sempiterna capacità di trascinare le platee dello stadio. Un vero e proprio leader per una vittoria sul campo che resterà nella storia del calcio.
Di fronte a un'impresa così grande, di fronte a uomini così forti, di fronte a questa classe sopraffina, non rimane altro che togliersi il cappello e inchinarsi.
Complimenti, complimenti, complimenti ai campioni...
...di Scozia. Complimenti al Celtic di Glasgow, che ieri ha vinto il suo quarantunesimo titolo, e complimenti a Nakamura, che con una punizione magistrale ha fatto vincere il suo club al 92esimo, regalandogli matematicamente la Scottish Premier League.
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