Adesso so già che gli amici interisti mi accuseranno di voler spostare l'attenzione dal campionato dopo l'ennesima minchiata di Dida e il terzo derby perso di fila (d'altronde, prima o poi il vento doveva cambiare no?), in realtà avevo questo post in canna da venerdì ma non avevo ancora avuto il tempo di postarlo.
Diamo un'occhiata ai sorteggi per il prossimo turno della UEFA Champion's League, il primo a eliminazione diretta.
Schalke - Porto
Roma - Real Madrid
Olympiacos - Chelsea
Liverpool - Inter
Celtic - Barcelona
Lyon - Man. United
Fenerbahçe - Sevilla
Arsenal - Milan
Schalke - Porto
Gli ottavi di finale includono quasi sempre almeno una partita-fuffa; c'è sempre una squadra che arriva prima a sorpresa (in questo caso, il Porto) e una che arriva seconda in un girone in cui un'altra, favorita, decide di suicidarsi (lo Schalke, che approfitta del crack-Valencia). E voilà: Porto-Schalke è servita. Chissà, nella sua mediocrità tecnica potrebbe anche essere divertente, se prevarrà lo spirito corsaro di due team che, in fondo, non hanno niente da perdere.
Roma - Real Madrid
Una sfida sempre affascinante. Il Real di Schuster sembra aver trovato una sua dimensione dopo un inizio stentato, e poi ha Ruud Van Nistelroy, uno di quegli attaccanti "alla Trezeguet", che segnano sempre e sono quasi sempre decisivi. La Roma la conosciamo, gioca un calcio arioso e spettacolare ma spesso di riversa tutta in avanti lasciando troppo spazio agli avversari. Per febbraio Totti sarà pienamente recuperato, se si rende conto che a 31 anni non avrà più tantissime occasioni di lasciare il segno in Europa forse potrà fare la differenza. Io però scommetterei su Giuly, uno a cui l'aria d'Europa fa benissimo, come purtroppo ben sanno i milanisti.
Olympiacos - Chelsea
Davide contro Golia, ma senza la fionda.
Liverpool - Inter
Confronto interessante tra due squadre che fanno del pressing e della fisicità le loro armi migliori. L'Inter ha indiscutibilmente più talento puro, ma il Liverpool è una squadra che nelle partite secche è difficilissima da sconfiggere. Certo, il team di Rafa Benitez dà il meglio quando può annullare il gioco degli avversari, e non gli sarà facile contro un'Inter abituata a primeggiare contro le squadre chiuse a riccio del campionato italiano soprattutto grazie ai muscoli. Non sarà una partita facile per Ibra, che il Liverpool sicuramente marcherà alla grande, ma con gente come Cambiasso, Cruz e Stankovic i nerazzurri restano favoriti. Banco di prova anche per Fernando Torres, che vedremo finalmente all'opera contro difensori arcigni come Materazzi e Samuel.
Celtic - Barcelona
Il Celtic farà come al solito di necessità virtù e cercherà di sfruttare la gara casalinga contro un Barcellona che quest'anno pare stentare più del dovuto, e potrebbe scapparci la sorpresa. Però, nella gara di ritorno al Camp Nou non dovrebbe esserci partita, troppo il divario di classe a favore dei catalani.
Lyon - Man. United
Il super-Manchester contro un Lione mai così poco convincente come quest'anno. Ai francesi serve un miracolo (magari firmato Juninho/Benzema) per passare il turno.
Fenerbahçe - Sevilla
Seconda partita minore di questa Champion's. Non la definirei "fuffa" come Porto Schalke visto che i turchi giocano un ottimo calcio (gli interisti ne sanno qualcosa), e altrettanto gli spagnoli, che pur orfani di Juande Ramos hanno un gruppo affiatato che si conosce a memoria, con alcune ottime individualità (Kanouté, Alves, il ritrovato Luis Fabiano e il sempre ostico Poulsen). Sicuramente un match che promette spettacolo.
Arsenal - Milan
Sulla carta, la sfida tra i Gunners e i Diavoli potrebbe essere la più spettacolare del turno; entrambe le squadre giocano un calcio molto offensivo, lasciano abbastanza giocare gli avversari e sono più tese a fare gol che a non prenderne. L'esperienza dei rossoneri può essere la loro arma in più, a patto che non sottovalutino una squadra che non solo gioca meravigliosamente, ma che sta facendo crescere dei giovani dal talento sopraffino: non c'è solo Fabregas in questa squadra che ricorda da vicino il Manchester United, ma con più ordine in mezzo al campo.
Insomma, come sempre nella Champion's League c'è tutto per divertirsi, in quello che è indiscutibilmente il torneo dal maggior tasso di classe al mondo. Ci rivediamo a Febbraio!
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lunedì 24 dicembre 2007
martedì 4 dicembre 2007
La storia infinita
E' quella tra Pippo Inzaghi e il gol.
Stasera ha toccato quota 63: nessuno meglio di lui nelle coppe europee. Gerd Muller è superato, e il record è in cassaforte. Probabilmente non durerà: Raul è vicino ed è più giovane e fisicamente più integro di Superpippo. E' destinato a diventare lui, in un futuro non troppo lontano, il numero 1, avendo iniziato peraltro a giocare in Europa giovanissimo e per di più nel Real, squadra che gli ha garantito un alto numero di incontri nelle coppe, qualificandosi sempre per la Champion's e arrivando spesso fino in fondo o quasi.
Questo, però, non toglie che stasera, e almeno per un pò, il migliore sia lui: Superpippo!
E' difficile spiegare a chi non lo apprezza che i motivi per cui molti lo criticano sono esattamente quelli per cui i suoi tifosi lo adorano. E' vero che Inzaghi è tecnicamente mediocre, è vero che è fisicamente tutto tranne che esplosivo, è vero che rarissimamente è andato in rete dribblando un avversario. Ma è proprio questo a renderlo speciale! Pippo è un giocatore immenso proprio perché ha saputo diventare il miglior marcatore di sempre nelle coppe europee (ripetiamolo!) senza essere granché aiutato da madre natura. La sua è la vittoria dell'istinto, dello spirito, della voglia, contro la predestinazione che ti dice che certi doti o le hai o non le hai, a prescindere dai tuoi meriti o demeriti.
Il segreto di Inzaghi, oltre al fiuto del gol assolutamente inimitabile, è soprattutto nella voglia. Quella voglia con cui stasera, al 75° di una partita fondamentalmente inutile, e dopo aver già fatto il gol che lo fa entrare ancora di più nella storia, ancora pressava i difensori del Celtic sperando nell'errore che gli permettesse di metterla dento un'altra volta. La stessa voglia che lo ha aiutato a superare infortuni terribili, davanti ai quali altri si sarebbero arresi molto prima. Quella che gli ha fatto fare due gol in una finale di Champion's, e non parlate solo di fortuna, perché di quella deviazione, uno che non si butta come un assatanato su ogni respinta del portiere non avrebbe approfittato. Per Pippo, ogni partita è come quelle dei pomeriggi all'oratorio dei ragazzini: pura adrenalina, divertimento, gioia. Gioia, e voglia di gol.
Pippo Inzaghi e il gol: una storia infinita.
Stasera ha toccato quota 63: nessuno meglio di lui nelle coppe europee. Gerd Muller è superato, e il record è in cassaforte. Probabilmente non durerà: Raul è vicino ed è più giovane e fisicamente più integro di Superpippo. E' destinato a diventare lui, in un futuro non troppo lontano, il numero 1, avendo iniziato peraltro a giocare in Europa giovanissimo e per di più nel Real, squadra che gli ha garantito un alto numero di incontri nelle coppe, qualificandosi sempre per la Champion's e arrivando spesso fino in fondo o quasi.
Questo, però, non toglie che stasera, e almeno per un pò, il migliore sia lui: Superpippo!
E' difficile spiegare a chi non lo apprezza che i motivi per cui molti lo criticano sono esattamente quelli per cui i suoi tifosi lo adorano. E' vero che Inzaghi è tecnicamente mediocre, è vero che è fisicamente tutto tranne che esplosivo, è vero che rarissimamente è andato in rete dribblando un avversario. Ma è proprio questo a renderlo speciale! Pippo è un giocatore immenso proprio perché ha saputo diventare il miglior marcatore di sempre nelle coppe europee (ripetiamolo!) senza essere granché aiutato da madre natura. La sua è la vittoria dell'istinto, dello spirito, della voglia, contro la predestinazione che ti dice che certi doti o le hai o non le hai, a prescindere dai tuoi meriti o demeriti.
Il segreto di Inzaghi, oltre al fiuto del gol assolutamente inimitabile, è soprattutto nella voglia. Quella voglia con cui stasera, al 75° di una partita fondamentalmente inutile, e dopo aver già fatto il gol che lo fa entrare ancora di più nella storia, ancora pressava i difensori del Celtic sperando nell'errore che gli permettesse di metterla dento un'altra volta. La stessa voglia che lo ha aiutato a superare infortuni terribili, davanti ai quali altri si sarebbero arresi molto prima. Quella che gli ha fatto fare due gol in una finale di Champion's, e non parlate solo di fortuna, perché di quella deviazione, uno che non si butta come un assatanato su ogni respinta del portiere non avrebbe approfittato. Per Pippo, ogni partita è come quelle dei pomeriggi all'oratorio dei ragazzini: pura adrenalina, divertimento, gioia. Gioia, e voglia di gol.
Pippo Inzaghi e il gol: una storia infinita.
martedì 2 ottobre 2007
Punizione diretta #6 Il segreto di Chivu e l'eiaculazione precoce di Suazo
Primi tre punti Champions per l'Inter, che a San Siro accoglie un PSV allenato da Barney Rubble, il vicino di casa dei Flintstones.Mancini, viste le assenze, ha la squadra obbligata: Chivu a fare coppia con Samuel dietro, e centrocampo con Solari e Figo sugli esterni, Cambiasso davanti alla difesa, e uno Stankovic in mezzo in piena crisi d'identità. Davanti, a fare coppia con Ibrahimovic, c'è Crespo, con Cruz e Suazo in panchina, e Adriano nemmeno iscritto alle liste Champions, in culo alla crisi attaccanti del Milan.
Basta poco all'Inter per portarsi al doppio vantaggio: e questo poco è Ibrahimovic, che prima si guadagna un rigore per uno schienamento da wrestling in area, e poi insacca di testa con un pallonetto un cross di Figo che voleva essere un rimettere la palla in mezzo: il gol è talmente bello, seppur probabilmente involontario, da fare esultare il pregiudicato svedese con una corsa matta tipo cavallo dopato. Il tempo di riuscire a calmarlo, ed è già la ripresa.
Il PSV riparte bene: per quindici minuti buoni l'Inter viene schiacciata nella sua area, pur senza che gli olandesi siano particolarmente pericolosi. Ma ecco l'episodio centrale della partita: Chivu viene espulso per doppia ammonizione, nerazzurri in dieci, che però senza la presenza del centrale rumeno, si compattano e impediscono ogni ulteriore offensiva agli olandesi.
Vittoria, ritorno al gol europeo per il pregiudicato, e maggiore ottimismo nei confronti del futuro.
Julio Cesar: 6.5
Pronto per il BDSM: non teme più le punizioni.
Zanetti: 6.5
Chiude con attenzione ed efficacia la fascia.
Samuel: 6.5
Sostituisce così bene Materazzi che nemmeno la sorella di Zidane si accorgerà della differenza.
Chivu: 6
L'Eva Robins del calcio: un fallo di troppo per essere perfetto.
Maxwell: 6
Sale con continuità e non rischia troppo dietro.
Figo: 6.5
Intermittente, cala parecchio nella ripresa, ma genera il cross da cui nasce il due a zero.
Cambiasso: 6.5
A centrocampo è solido, e finisce la partita come difensore centrale.
Stankovic: 5
Gioca come il Papa: non la vede mai.
Solari: 5
Per trovare la posizione in campo gli serviva un GPS.
Bolzoni: 6
La masturbazione nel calcio: in assenza di altro, ci si accontenta.
Crespo: 5.5
Volenteroso e volitivo, ma non spaventa mai il PSV.
Suazo: 6.5
Fa comprendere ai difensori olandesi la paura femminile dell'eiaculatio precox: entra e li spaventa subito con la sua velocità.
Ibrahimovic: 7
Potrebbe farci godere di più solo se avesse una vagina.
mercoledì 19 settembre 2007
Punizione diretta #4 Nazim Hikmet special
Nel nome di Allah, clemente e misericordioso, io vi racconterò una storia. Perché Allah è l'unico vero dio, e Maometto il suo profeta.
Sappiate che il nostro racconto parte in una delle terre lontane chiamata Milano, abitate da infedeli, da dove giunse un'orda scomposta di invasori, che pensaron di far conquiste nella bella Istanbul, baciata dal mare, e dove dolce al calar del sole il canto dei mu'adhdhin si diffonde.
Vi eran tra essi dei feroci guerrieri, famosi nelle loro terre per la loro inaudita potenza in battaglia, e la totale mancanza di clemenza verso l'avversario. Guerrieri come il temibile Samuel, dagli occhi di ghiaccio e dal volto arcigno, o il prode Stankovic, aduso a mille battaglie, o ancora il feroce Ibrahimovic, conosciuto da tutti per l'eleganza con cui puniva il nemico. Grande era lo schieramento di forze che si apprestava a conquistare Istanbul, e gloriosa pareva essere la spedizione degli infedeli.
Ma Allah ama il suo popolo, e mai permetterebbe che fosse lasciato alla mercé degli invasori, e toccò quindi il cuore dei nemici dei suoi fedeli, e le loro gambe tremarono, la loro mente si annebbiò, e con grande scorno si arresero, e tornarono da dove erano venuti, imparando l'amara lezione nella maniera più dura.
Con grande gioia il popolo di Istanbul festeggio e lodò Allah per la vittoria che egli aveva concesso loro sui suoi nemici, a tal punto che per qualche giorno essi non pensarono manco a farsi saltare in aria nel tempo libero, tirandosi dietro qualche infedele.
Giuro su tutti i djinn del deserto, e la santa Ka'aba, e il panino al kebab che ho mangiato la settimana scorsa da quel negozio sotto casa ( eche sicuramente foraggia il terrorismo di matrice islamica), che questa è la mia storia, ed è vera.
Perché Allah è l'unico vero dio, e Maometto il suo profeta.
Julio Cesar: 7.5
La moltiplicazione dei pani e dei pesci mi aveva impressionato di meno.
J. Zanetti: 5.5
Si dimostra così timido che di sicuro non avrebbe limonato manco ad una festa delle medie.
Rivas: 6
Bene come marcatore, attento e molto fisico, ma tecnicamente è tra lo scarso e il disabile.
Samuel: 6
Duella con Kezman, cerca di salvare alla disperata, ma non è colpa sua se i centrocampisti non fanno filtro.
Maxwell: 4.5
Non ha giocato male, per uno con la labirintite.
Stankovic: 5
L'esperienza adolescenziale di farsi scoprire dalla mamma mentre ti tocchi: imbarazzante.
Dacourt: 5
Ricorda Mauro Repetto degli 883: non si capisce bene cosa cazzo sia lì a fare.
Jimenez: 5
Ruba due calci d'angolo a Figo. Via, brutta merda!
Cambiasso: 6
L'unico a centrocampo che tenta di fare filtro e di farsi vedere in appoggio in avanti. Tenta.
Solari: 4.5
Penalizzato eccessivamente dalla sua somiglianza con Drupi.
Figo: 6
Entra, cerca di mettere ordine, ma la squadra non riesce a seguirlo. Ma io ti voglio bene lo stesso.
Suazo: 5
Inizia bene, con un bello scatto al decimo del primo tempo in contropiede. Finisce bene, con un bello scatto al decimo del primo tempo in contropiede.
Ibrahimovic: 5
Oh, mettiamo in quarantena Adriano? Sarà mica contagioso?
Crespo: 7
Bel taglio di capelli.
Mancini: 4.5
E non piangere o tra un po' vedrai piangere anche me!
Sappiate che il nostro racconto parte in una delle terre lontane chiamata Milano, abitate da infedeli, da dove giunse un'orda scomposta di invasori, che pensaron di far conquiste nella bella Istanbul, baciata dal mare, e dove dolce al calar del sole il canto dei mu'adhdhin si diffonde.
Vi eran tra essi dei feroci guerrieri, famosi nelle loro terre per la loro inaudita potenza in battaglia, e la totale mancanza di clemenza verso l'avversario. Guerrieri come il temibile Samuel, dagli occhi di ghiaccio e dal volto arcigno, o il prode Stankovic, aduso a mille battaglie, o ancora il feroce Ibrahimovic, conosciuto da tutti per l'eleganza con cui puniva il nemico. Grande era lo schieramento di forze che si apprestava a conquistare Istanbul, e gloriosa pareva essere la spedizione degli infedeli.
Ma Allah ama il suo popolo, e mai permetterebbe che fosse lasciato alla mercé degli invasori, e toccò quindi il cuore dei nemici dei suoi fedeli, e le loro gambe tremarono, la loro mente si annebbiò, e con grande scorno si arresero, e tornarono da dove erano venuti, imparando l'amara lezione nella maniera più dura.
Con grande gioia il popolo di Istanbul festeggio e lodò Allah per la vittoria che egli aveva concesso loro sui suoi nemici, a tal punto che per qualche giorno essi non pensarono manco a farsi saltare in aria nel tempo libero, tirandosi dietro qualche infedele.
Giuro su tutti i djinn del deserto, e la santa Ka'aba, e il panino al kebab che ho mangiato la settimana scorsa da quel negozio sotto casa ( eche sicuramente foraggia il terrorismo di matrice islamica), che questa è la mia storia, ed è vera.
Perché Allah è l'unico vero dio, e Maometto il suo profeta.
Julio Cesar: 7.5
La moltiplicazione dei pani e dei pesci mi aveva impressionato di meno.
J. Zanetti: 5.5
Si dimostra così timido che di sicuro non avrebbe limonato manco ad una festa delle medie.
Rivas: 6
Bene come marcatore, attento e molto fisico, ma tecnicamente è tra lo scarso e il disabile.
Samuel: 6
Duella con Kezman, cerca di salvare alla disperata, ma non è colpa sua se i centrocampisti non fanno filtro.
Maxwell: 4.5
Non ha giocato male, per uno con la labirintite.
Stankovic: 5
L'esperienza adolescenziale di farsi scoprire dalla mamma mentre ti tocchi: imbarazzante.
Dacourt: 5
Ricorda Mauro Repetto degli 883: non si capisce bene cosa cazzo sia lì a fare.
Jimenez: 5
Ruba due calci d'angolo a Figo. Via, brutta merda!
Cambiasso: 6
L'unico a centrocampo che tenta di fare filtro e di farsi vedere in appoggio in avanti. Tenta.
Solari: 4.5Penalizzato eccessivamente dalla sua somiglianza con Drupi.
Figo: 6
Entra, cerca di mettere ordine, ma la squadra non riesce a seguirlo. Ma io ti voglio bene lo stesso.
Suazo: 5
Inizia bene, con un bello scatto al decimo del primo tempo in contropiede. Finisce bene, con un bello scatto al decimo del primo tempo in contropiede.
Ibrahimovic: 5
Oh, mettiamo in quarantena Adriano? Sarà mica contagioso?
Crespo: 7
Bel taglio di capelli.
Mancini: 4.5
E non piangere o tra un po' vedrai piangere anche me!
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venerdì 31 agosto 2007
The Champioooooooonnnnssss!!!!! (pa-pa-pa-pà!)

Girone A
Besiktas
Liverpool
Olympique Marsiglia
Porto
Girone B
Chelsea
Rosenberg
Schalke 04
Valencia
Girone C
Lazio
Olympiakos Pireo
Real Madrid
Werder Brema
Girone D
Benfica
Celtic Glasgow
Milan
Shaktar Donetsk
Girone E
Barcellona
Lione
Rangers Glasgow
Vfb Stoccarda
Girone F
Dynamo Kiev
Manchester United
Roma
Sporting Lisbona
Girone G
CSKA Mosca
Fenerbahce
Inter
PSV Eindhoven
Girone H
Arsenal
Slavia Praga
Steaua Bucarest
Vincente tra AEK e Siviglia
Sono così composti i gironi della Champion's League 2007/2008.
Qualche rapido commento:
Girone A:
Il Liverpool sembra avere la strada spianata; l'Olympique Marsiglia non è granché, e il Porto di oggi non spaventa. Il Besiktas può essere la sorpresa del girone. E io posso vincere al Superenalotto.
Girone B:
Come al solito, al Chelsea capita il girone più sfigato. Il Valencia è una brutta gatta da pelare, e lo Schalke non va sottovalutato. Anche il Rosenborg, come tutte le squadre nordiche, può essere rognoso se incontrato in autunno, anche se il Chelsea ha il vantaggio di giocarsi la prima in casa.
Ma non c'è problema: gli inglesi sono abituati a superare la fase a gruppi sudando sette camicione, per poi farsi eliminare nei quarti o nelle semifinali. Riuscirà Mourinho ad arrivare a Mosca, senza farsi spiegare la strada - rigorosamente in nglese - da Shevchenko?
Girone C:
La Lazio dovrà tirare fuori gli attributi per passare nel gruppo C, ma siamo convinti che possa farcela. Il Real Madrid di Schuster non è che l'ombra della bella squadra di un tempo, e non ha neanche la cattiveria di capelliana memoria, che sopperiva alle carenza tecniche. Le merengues non avranno vita facile il 3 ottobre a Roma, in mezzo ai gladiatori biancocelesti. Il Werder visto contro il Bayern è poca cosa, senza Klose ha perso gran parte del suo potenziale offensivo e la difesa fa acqua da tutte le parti. L'Olympiakos Pireo si affiderà ancora una volta all'estro di Djordjevic, arzillo vecchietto in cerca delle ultime glorie tra un'artrite e l'altra, e a Darko Kovacevic. Che però non è lo stesso che pensate voi!
Girone D:
Gruppo non così scarso come vogliono farvi credere, quello dei rossoneri. Il Benfica è una nobile decaduta del calcio europeo, ma come ogni squadra portoghese può sempre... Tenere palla 90 minuti senza mai tirare in porta! Il Celtic ha già messo in difficoltà il Milan l'anno scorso con grinta, corsa e carattere e ha quel pippo... Scusate, quel campioncino di Nakamura, sempre pericoloso su punizione. Lo Shakthar ha quel Lucarelli che a Dida ha segnato spesso (ok, tutti hanno segnato spesso a Nelson, ma questo è un altro discorso). Attenti rossoneri, la strada per Mosca è lastricata di troppa sicurezza nei propri mezzi!
Girone E:
Altro bel girone, con il favoritissimo Barcellona a vedersela con l'eterna incompiuta Lione; i freschi campioni di Germania dello Stoccarda, con Fernando Meira ad illuminare per Marica (che non è la sorella di Zidane); e i sorprendenti Power Rangers di Glasgow, che quando c'è da combattere non si tirano mai indietro. Vedremo cosa combineranno i Fantastici 4 (che causa infortunio di Eto'o sono già diventati il Galaxy Trio): Galactus Grosso è già pronto a mangiarseli in un sol boccone!
Girone F:
Tra le italiane, peggio di tutti è andata alla Roma di Spalletti, chiamata ad esami di maturità importanti, come la doppia rivincita con il Manchester United, già responsabile della sonora bocciatura dell'anno scorso ai danni dei giallorossi. Lo Sporting Lisbona è una formazione solida, già capace di mettere in crisi l'Inter dei record, e la Dynamo Kiev spera ancora di accogliere tra le sue fila il figliol prodigo Sheva, se non ora, magari a Gennaio (tanto con Mourinho in Champion's non vedrà mai il campo!)
Girone difficile da prevedere, ma che "rischia" di essere il più divertente di tutti.
Girone G:
Nel girone G, solo l'omonimo mago potrebbe togliere all'Inter una scontata qualificazione. Poco più di una passerella, per la fiera compagine nerazzurra, questa competizione con il dopolavoro della Philips di Eindhoven, il CSKA Mosca (messo in questo girone solo per permettere all'Inter di fare un viaggio esplorativo nella capitale Russa prima della finale, alla ricerca dei migliori ristoranti per festeggiare l'inevitabile vittoria) e i turchi del Fenerbahce di Zico, pronto a ripetere i suoi exploit alla guida della nazionale giapponese anche in Champion's. Inter già vincente prima ancora di scendere in campo!
Girone H:
No comment. Seriamente, a chi cazzo volete che interessi 'sto girone fuffa? Da supporter dei Gunners, sono contento per loro. Basta. Se volete altre informazioni, rivolgetevi a Maurizio Mosca!
giovedì 26 luglio 2007
venerdì 1 giugno 2007
Uno spogliarello non si nega a nessuno
L'unico motivo per cui siamo felici che il Milan abbia vinto la Champions:
martedì 29 maggio 2007
Il punto sulla Champions

Dopo la coppa della nebbia, quella del "Ma non c'erano le inglesi", quella dei 4 pareggi ecco la coppa del "Non dovevano neanche parteciparvi".
Riuscirà mai il Milan a vincere una coppa senza macchie, pulita, onesta e indiscutibile come tutte le altre squadre italiane?
La cosa che consola noi puristi del football è che la vittoria dei rossoneri viene cancellata, oscurata, ridicolizzata dalla conquista dello scudetto dei record dell'Inter.
Poveri rottoneri, una volta che vincono qualcosa vengono messi in secondo piano dalle conquiste dei cugini.
Chiedete al Liverpool se rosicano di più per non aver vinto la Champions (già vinta 5 volte) o lo scudetto italiano (zero vittorie).
(va beh ma a noi che ci frega? Tanto la Champions senza Juve, Genoa, Napoli, Fiorentina, Palermo, Empoli è una competizione di basso livello).
venerdì 25 maggio 2007
Grazie Youtube!
Ci permetti di vivere anche in differita questi grandi momenti, che ci mostrano tutta la grandezza dell'animo umano e dell'italica cultura. Prosit!
giovedì 24 maggio 2007
mercoledì 23 maggio 2007
Come lui nessuno mai - seconda parte
Serata da campione. Serata da RE INDISCUSSO DELL'EUROPA.
Serata da Inzaghi. Con buona pace dei suoi detrattori.
Con il primo gol, ha incassato il credito con la sfortuna, con gli infortuni, le sofferenze, lo scetticismo, tutto quello che si è messo tra lui e la sua vera passione, il calcio.
Con il secondo, ha messo in mostra il suo colpo migliore: lo scatto bruciante sul filo del fuorigioco, dribbling sul portiere e palla nel sacco. E c'è ancora chi ne parla come se fosse un giocatore scarso!
Superpippo vola ancora!!!
Gattuso o gattino?

Il simpatico capitano del Liverpool, Steven Gerrard, in vista dell'imminente finale di Atene, ha dichiarato di non essere affatto spaventato da Gattuso, definendolo solo un kitten, un gattino.
Che Gattuso si dimostri un gattino o una tigre lo si vedrà stasera (io punterei decisamente sulla seconda), il signor Gerrard cosa dimostrerà di essere, invece? Mi auguro per lui non un gomitolo di lana...
Il punto sulla Champions

Ultimo atto, siamo finalmente arrivati alla finale dove i miei pronostici a favore dei liverpulici si concretizzeranno.
Atene sarà il teatro di una tragedia greca per il Milan che farà impallidire quelle di Eschilo.
I rossoneri rimpiangeranno Istanbul.
Come già sanno il sito del Liverpool, i suoi tifosi e gli addetti allo stadio sarà un trionfo, uno tsunami un orgasmo rosso.
Gloria ad una squadra che è sinonimo di coppa campioni alla sua seconda finale in 3 anni.
Io corro a scommettere il mio TFR sulla loro vittoria in goleada.
(va beh ma a noi che ci frega? L'importante è che le francesi, le spagnole, le svizzere, Sheva, Cannavaro e Moggi quest'anno non vincano).
Finale di Champions: Parlano i protagonisti

Un sunto delle dichiarazioni degli ultimi giorni sulla partita di Atene:
-Gerrard al Milan 'Vinceremo la Champions League'
-Padelli, l'interista che para per i Reds: Il portiere del Liverpool:"Il Milan vorrà vendicarsi? Non abbiamo paura"
-Gerrard: "Gattuso? Solo un gattino"
"Non mi sono mai preoccupato di lui: né prima, né durante né dopo la partita. La gente lo ritiene uno valido, non so bene perché. Per me è tutto bocca. Sembra aggressivo, ma fa paura quanto un "kitten", un gattino".
-Gerrard: "Credo fermamente che possiamo tornare da Atene con la Coppa.È una grossa sorpresa ritrovare il Milan in finale. Ero sicuro che sarebbe passato il Manchester."
-Verso Atene: Gerrard 'La Champions non ci basta'
-Liverpool: la proprietà ha fissato i premi vittoria, ogni giocatore riceverà una cifra vicina ai 150 mila euro.
-Parla Reina, il pararigori: "Per superare il Milan farò come Dudek a Istanbul. Abbiamo battuto Chelsea e Barcellona: meritiamo la coppa"
-Benitez: "Non vogliamo finire ai rigori"
Rafa Benitez, allenatore del Liverpool, punta a vincere la finale senza dover arrivare ai rigori.
-Benitez: "Milan stavolta non arrivi neppure ai rigori".
-Verso Milan-Liverpool, Gerrard 'Ci siamo preparati meglio'
-Verso Atene Liverpool, Kuyt 'Dobbiamo soltanto vincere'
Dirk Kuyt non ha dubbi: contro il Milan mercoledì il Liverpool può conquistare la Champions league. "Il Liverpool è una grande squadra e io sono qui per vincere.
- «Andiamo Reds, il Partenone è solo in prestito e noi lo porteremo indietro»
-Benitez: "Ai rigori saremmo favoriti noi"
-Crouch: "Potrò causare problemi al Milan"
-Ambrosini: "Liverpool più forte del 2005"
-Finale Milan-Liverpool, Bellamy 'Un 1-0 noioso per noi'
martedì 22 maggio 2007
Finale di Champions: Perchè vincerà il Liverpool, perchè vincerà il Milan

Il Liverpool vincerà la finale di Atene perché:
-I precedenti sono dalla sua parte (Il Milan ha sempre vinto con Manchester e Bayern e perso con il Liverpool).
-Ha sempre vinto le finali di Champions (non considero quella dell'85 una finale).
-Ha sempre vinto contro le italiane in finale (vedi sopra).
-Ai rigori è più forte e ha già vinto così nel 2005 e in semifinale con il Chelsea.
-Vuole far vincere il pallone d'oro al suo capitano Gerrard.
-Benitez ha sempre vinto le finali europee.
-Ancelotti ha sempre perso nelle finali con il Liverpool (una volta come giocatore della Roma e una da allenatore del Milan).
-Ancelotti ha sempre vinto solo contro le sue ex squadre (Champions 2003 contro la Juve, scudetto 2004 e coppa Italia 2003 contro la Roma).
-Il Milan è molto più debole rispetto al 2005 (ha sostituito Sheva, Crespo, Stam e Cafù con Gilardino, Ambrosini, Oddo e Jankulovski).
-Il calcio inglese è superiore a quello italiano.
Il Milan vincerà la finale di Atene perché:
...
martedì 15 maggio 2007
Gerrard ha visto la luce!

Da gazzetta.it:
Verso Atene: Gerrard 'La Champions non ci basta'
Champions League subito e il prossimo anno la Premier League. Il capitano del Liverpool, Steven Gerrard, guarda oltre la finale del 23 maggio di Atene contro il Milan. "Chiedete anche al manager e agli altri giocatori - ha detto Gerrard al The Sun - Pensiamo tutti la stessa cosa. Abbiamo ambizioni piu` grandi per la prossima stagione. La Champions League non basta piu'. Vogliamo riportare il campionato ad Anfield. Non si puo` definire un fallimento una stagione in cui arrivi in finale di Champions League. - ha concluso - Ma e' anche vero che dopo la partenza lenta in campionato ci siamo concentrati solo sull`Europa".
Finalmente anche gli inglesi hanno capito la verità, quello che il Mancio dice da mesi, lo scudo vale molto di più della Champions.
Gerrard ora sa che la vittoria dello scudo da parte dell'Inter oscurerà qualsiasi altra vittoria di altre squadre nei prossimi 20 anni.
(va beh ma a noi che ci frega? Tanto la champions la vincono i liverpulesi, saranno loro a dover rosicare perché non hanno vinto il campionato italiano).
giovedì 3 maggio 2007
Il punto sulla Champions
Tutto come previsto, i reds di Liverpool superano alla grande il Chelsea, dominando dal primo all'ultimo minuto e segnando valanghe di gol spettacolari, alla faccia dello spocchioso Josè "Mancio" Mourinho.
Stranamente il Milan riesce a superare (in maniera fortunosa e di misura) il Manchester, il funambolico Cristiano Ronaldo incanta la platea di San Siro e del mondo intero coi suoi colpi di tacco (solo Ibra al mondo è al suo livello) "focheggi" vari e tiri millimetrici nel sette, stravincendo il confronto diretto con lo spento Kakà, inutile come al solito, solo una pioggia battente (dovuta al fatto che Seedorf si sia ricordato di essere un giocatore di calcio) che ha favorito i rossoneri e molta sfortuna hanno inpedito agli eroi di Ferguson di superare il turno.
Ma non preoccupiamoci, tutto questo non servirà per evitare l'umiliazione che giustamente il Liverpool infliggerà ai rossoneri.
I saggi dicono "chi non conosce la storia è condannato a ripeterla", i ragazzi di Ancelotti se la cavano a malapena in educazione fisica e religione, quindi possiamo dire che l'asfalto rosso è pronto, Atene sarà una nuova colonia Inglese dopo Istanbul, sono gli dei del calcio che lo vogliono. Zeus parla inglese.
E poi mi ripeterò, ma la squadra che ha eliminato la squadra che ha superato la squadra che è passata contro l'Inter ha per forza i favori del pronostico.
(va beh ma a noi che ci frega? L'importante è che le francesi, le spagnole, le svizzere, Sheva e Cannavaro quest'anno non vincano).
mercoledì 2 maggio 2007
Cronaca di una vittoria di cension lig annunciata!

Cronaca del 97° minuto di giuoco di Milan-Mancesté
Su papera di mezza difesa del mancesté, Inzaghi si invola, partendo in fuorigiuoco di 6 metri e 3/4, su lancio millimetrico di Brocchi.
La palla s'impenna, la controlla di mano, si ferma, finta, arresta il palleggio, fa perno sul piede destro si gira, fa passi in partenza, s'invola in area, si tuffa, ottiene il rigore, lo calcia, lo sbaglia (parato).
Sul calciuo d'angolo che ne deriva Dida avanza coi gomiti alti, rompe uno zigomo a Franz Ferdinand, salta, colpisce di testa, no, è la mano, l'arbiter non vede, la palla incoccia sul 7, rimbalza a terra, sulla riga esterna, è chiaramente fuori, ma l'arbiter convalida, su segnalazione di Ronaldo e Runey, che sportivamente dicono all'arbiter che loro l'hanno vista dentro.
La squadra più forte e fica avanza, li taglia festeggia, siamo ancora a Berlino!
Commozione sugli spalti, un uomo , a la Spezia, chiagne di felicità (il suo migliore amico del foro, pensa, sarà felice, chissà quanti altri fotto-montaggi gli farà, per festeggiare ).
A Brixia de hota, nella sua casetta di pelo di potta, un altro uomo è felice: tanto perdono in finale, pensa, sarà più bello sfottere gli amici del baretto, tra un rutto e un peto. Povero illuso.
Allarme esondazione!

Da Ansia.it
La protezione civile avvisa la popolazione di Milano che per oggi, mercoledì 02 Maggio 2007, è prevista una esondazione.
Il tutto è dovuto alle lacrime che i tifosi milanisti verseranno stasera dopo l'eliminazione dalla Champions.
Si raccomanda ai cittadini milanesi di non uscire dalle abitazioni e di dotarsi delle apposite maschere e boccaglio.
martedì 1 maggio 2007
Il punto sulla Champions

Con colpevole ritardo (oh le vacanze ogni tanto piace farle anche a noi) e a poche ore dal penultimo atto della champions posso tranquillamente dire che i miei pronostici si sono avverati come sempre, stasera il Liverpool ribalterà facilmente il risultato approfittando dei malumori all'interno del Chelsea (Sheva è voluto restare a casa per ripassare inglese).
Ad attendere i rossi di Liverpool in finale ad Atene ci saranno i rossi di Manchester, la partita di domani a San Siro sarà solo una formalità, servirà solo a far balzare Rooney e Cristiano Ronaldo in testa alla classifica dei marcatori di coppa.
Il mio pronostico è sempre quello, vinceranno i fab eleven di Liverpool alla faccia dei soldi sperperati da Abramovic, il magnate russo deve prima comprarsi una compagnia telefonica se vuole vincere.
(va beh ma a noi che ci frega? L'importante è che le francesi, le spagnole e le svizzere quest'anno non vincano).
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