Il Bar dello Sport

lunedì 19 marzo 2007

Don Francesco




Ma vogliamo parlare di Guidolin? Si, lo so, la merda di cane sotto le suole delle scarpe è un argomento maggiormente accattivante, però l'ultima sua uscita, che gli ha pure comportato una squalifica, mi ha fatto venire voglia di scrivere due righe su di lui.

Come forse saprete, a Bologna non ha lasciato ricordi entusiasmanti: sicuramente riferirsi al capoluogo emiliano come "città di merda" non lo ha aiutato a farsi volere bene, ma quell'episodio è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Quel volto perennemente serio, quel suo tono dimesso che gli ha valso il soprannome di "prete di Castelfranco", mal si sposavano con la godereccia Bologna.
Non per niente gli ultimi allenatori amati da queste parti sono stati Renzaccio Ulivieri e le sue battute al vetriolo, Gigi Maifredi e la sua eccessività in ogni cosa, e, almeno in parte, Carletto Mazzone e la sua disarmante simpatia.

Ma, al di là di ogni giudizio sulla persona Guidolin, anche il giudizio sul Guidolin tecnico mi ha sempre lasciato perplesso.
Nel Vicenza ha fatto cose importante, ma odiavo il modo in cui faceva giocare la squadra, alla perenne ricerca del fallo tattico nel tentativo di non fare giocare gli avversari, con metodi leciti e meno leciti.
Le sue stagioni a Bologna hanno avuto una comune caratteristica: partenza a razzo e crollo a primavera.
A Palermo sta accadendo qualcosa di simile, e il suo nervosismo mi fa pensare che sia dovuto anche al fatto che vede pian piano diminuire le possibilità di champions, proprio quest'anno che la Rube manca e Milan e Fiorentina sono partite da penalizzazioni importanti.

In deninitiva, è sicuramente un tecnico preparato, ma perchè le grandi squadre non se lo sono mai filato?
A mio parere è l'allenatore ideale per una società che mira alla salvezza, ma non certo per chi ha mire più alte.
Mi dispiace per il Palermo, ma vedere la delusione scolpita nel suo volto dopo ogni sconfitta mi provoca sempre una piccola gioia.

Prossimamente: un interessante confronto, a cura di PopArtDejaVu, tra il fallo tattico e il fallo di Ron Jeremy.

13 commenti:

s.homer ha detto...

Su Guidolin la penso come te, ottimo professionista ma troppo "triste" e modesto per esaltare una grande piazza, e poi non è certo il massimo per chi ama lo spettacolo.

Sto aspettando con ansia gli approfondimenti e i paralleli di Kermit tra mondo del calcio e mondo del porno.

realdraka ha detto...

aspetto con curiosità il prossimio confronto

jelem ha detto...

Guidolin è indubbiamente bravo.
Inoltre è presuntuoso, permaloso, supponente, antipatico, indisponente.
Ma chi se ne frega? Basta che vinca.
(E poi i bolognesi fanno bene solo in cucina, le bolognesi anche a letto) :asd:

Detari ha detto...

Il problema è che non vince.....
Parlo di traguardi importanti ovviamente.

Eric ha detto...

Jebem: hai riassunto in una frase tutto la filosia che implica l'essere gobbi.

jelem ha detto...

Eric, intendi le bolognesi? :lol:

s.homer ha detto...

Dite così perché non conoscete le abilità degli idraulici bolognesi.

Scarlet Speedster ha detto...

Ho avuto personalmente a che fare con il cugino di Guidolin (sedicente "manager" in campo musicale), non ho idea di cosa faccia oggi ma all'epoca mi pareva avesse poche idee ma confuse... e la stessa attitudine alla comunicazione del cugino allenatore!

jelem ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
jelem ha detto...

S.H., e come no? L'ho pure scritto che sono bravi solo in cucina, magari sul desco famigliare...
In bagno non saprei, non ce li vedo tra intingoli di carne varia.

Detari ha detto...

Come siamo bravi solo in cucina? Non siamo forse la capitale dei cantautori? Non siamo forse Basket City? Non siamo forse la capitale degli idraulici?

s.homer ha detto...

Bologna è la capitale del chinotto, per questo Gambit vi si è trasferito.

Detari ha detto...

Un giorno mi spiegherete perchè voi milanesi li chiamate "chinotto"....