Il Bar dello Sport

lunedì 23 luglio 2007

Da un estremo all'altro (ovvero: chi troppo e chi niente)

In questi giorni, a guardare Ancelotti e Mancini, sembra davvero di assistere ad uno strano gioco della parti, degno di un film simbolo degli anni '80 come "Una Poltrona per Due", o di tante storie dei comics americani incentrate sulla battaglia tra l'eroe e il suo opposto: Superman contro Bizarro, Spider-Man contro Venom, Flash contro il Professor Zoom e via discorrendo.

Da un lato, abbiamo l'allenatore campione d'Italia, che ad una rosa già ricchissima di campioni ha visto aggregarsi un grande giocatore come Suazo, una promessa davvero interessante come Jimenez e il "roccioso" Rivas, e che ciononostante non è soddisfatto. Vuole anche Chivu, perché "Per i grandi giocatori qui da noi c'è sempre spazio", e magari Emerson, visto che il centrocampo, a suo parere, è incompleto.

Dall'altro, l'allenatore campione d'Europa, Carlo Ancelotti, che davanti alla campagna cessioni del Milan (visto che di sicuro non si può chiamare campagna acquisti, almeno al momento) non perde l'aplomb, non si preoccupa e non chiede nulla. Si unisce al ritornello dirigenziale del "La rosa è competitiva anche così", da perfetto aziendalista quale è sempre stato.

E così si va da un estremo all'altro: da una parte, una rosa talmente sovrabbondante da costringere, già così, a dolorose scelte che rischiano di far diventare una polveriera lo spogliatoio quando ci sarà da compilare le liste per la Champion's (anche in virtù delle nuove regole UEFA, di cui l'Inter non sembra preoccuparsi troppo, continuando a puntare sempre e solo sui calciatori stranieri), e che si vorrebbe addirittura ampliare ancora. Dall'altro, una rosa che è sì campione d'Europa, che può sì contare su due acquisti fatti a gennaio di grande spessore come Oddo e Ronaldo (due fattori che tanti ingrati tifosi milanisti forse dovrebbero considerare maggiormente, invece di piangere come se i rossoneri fossero una compagine di quart'ordine), ma che comunque sembra avere gli uomini contati, soprattutto in alcuni ruoli chiave.

E in mezzo ai due litiganti, il terzo (Ranieri) gode. Gode con una campagna acquisti di grande livello che porta la Juventus tra le legittime pretendenti alla zona Champion's (se non addirittura al titolo; non è facile, ma considerando l'assenza di impegni infrasettimanali non è neanche del tutto impossibile), cosa che pochi credevano possibile per una squadra appena tornata nel calcio che conta dopo una stagione in purgatorio.

Come finirà lo scopriremo solo vivendo, certo un pò di pragmaticità piemontese, in quel della Milano calcistica, probabilmente farebbe bene.

4 commenti:

Eric ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Eric ha detto...

gennaio il Bilan ha comprato solo due terzini: Oddo e l'incantevole Grimi. E non riuscirete a convincermi diversamente.

s.homer ha detto...

Ma il Milan è una compagine di quart'ordine e quindi lasciami piangere. T____________T


Mervyn torna! T____T

mervyn ha detto...

Lancullotti e Massimo Ranieri di Monaco ci faranno vedere i sorci verdi! T_____________T