Il Bar dello Sport

lunedì 24 dicembre 2007

I sorteggi di Champion's League

Adesso so già che gli amici interisti mi accuseranno di voler spostare l'attenzione dal campionato dopo l'ennesima minchiata di Dida e il terzo derby perso di fila (d'altronde, prima o poi il vento doveva cambiare no?), in realtà avevo questo post in canna da venerdì ma non avevo ancora avuto il tempo di postarlo.

Diamo un'occhiata ai sorteggi per il prossimo turno della UEFA Champion's League, il primo a eliminazione diretta.

Schalke - Porto
Roma - Real Madrid
Olympiacos - Chelsea
Liverpool - Inter
Celtic - Barcelona
Lyon - Man. United
Fenerbahçe - Sevilla
Arsenal - Milan


Schalke - Porto

Gli ottavi di finale includono quasi sempre almeno una partita-fuffa; c'è sempre una squadra che arriva prima a sorpresa (in questo caso, il Porto) e una che arriva seconda in un girone in cui un'altra, favorita, decide di suicidarsi (lo Schalke, che approfitta del crack-Valencia). E voilà: Porto-Schalke è servita. Chissà, nella sua mediocrità tecnica potrebbe anche essere divertente, se prevarrà lo spirito corsaro di due team che, in fondo, non hanno niente da perdere.

Roma - Real Madrid

Una sfida sempre affascinante. Il Real di Schuster sembra aver trovato una sua dimensione dopo un inizio stentato, e poi ha Ruud Van Nistelroy, uno di quegli attaccanti "alla Trezeguet", che segnano sempre e sono quasi sempre decisivi. La Roma la conosciamo, gioca un calcio arioso e spettacolare ma spesso di riversa tutta in avanti lasciando troppo spazio agli avversari. Per febbraio Totti sarà pienamente recuperato, se si rende conto che a 31 anni non avrà più tantissime occasioni di lasciare il segno in Europa forse potrà fare la differenza. Io però scommetterei su Giuly, uno a cui l'aria d'Europa fa benissimo, come purtroppo ben sanno i milanisti.

Olympiacos - Chelsea

Davide contro Golia, ma senza la fionda.

Liverpool - Inter

Confronto interessante tra due squadre che fanno del pressing e della fisicità le loro armi migliori. L'Inter ha indiscutibilmente più talento puro, ma il Liverpool è una squadra che nelle partite secche è difficilissima da sconfiggere. Certo, il team di Rafa Benitez dà il meglio quando può annullare il gioco degli avversari, e non gli sarà facile contro un'Inter abituata a primeggiare contro le squadre chiuse a riccio del campionato italiano soprattutto grazie ai muscoli. Non sarà una partita facile per Ibra, che il Liverpool sicuramente marcherà alla grande, ma con gente come Cambiasso, Cruz e Stankovic i nerazzurri restano favoriti. Banco di prova anche per Fernando Torres, che vedremo finalmente all'opera contro difensori arcigni come Materazzi e Samuel.

Celtic - Barcelona

Il Celtic farà come al solito di necessità virtù e cercherà di sfruttare la gara casalinga contro un Barcellona che quest'anno pare stentare più del dovuto, e potrebbe scapparci la sorpresa. Però, nella gara di ritorno al Camp Nou non dovrebbe esserci partita, troppo il divario di classe a favore dei catalani.

Lyon - Man. United

Il super-Manchester contro un Lione mai così poco convincente come quest'anno. Ai francesi serve un miracolo (magari firmato Juninho/Benzema) per passare il turno.

Fenerbahçe - Sevilla

Seconda partita minore di questa Champion's. Non la definirei "fuffa" come Porto Schalke visto che i turchi giocano un ottimo calcio (gli interisti ne sanno qualcosa), e altrettanto gli spagnoli, che pur orfani di Juande Ramos hanno un gruppo affiatato che si conosce a memoria, con alcune ottime individualità (Kanouté, Alves, il ritrovato Luis Fabiano e il sempre ostico Poulsen). Sicuramente un match che promette spettacolo.

Arsenal - Milan

Sulla carta, la sfida tra i Gunners e i Diavoli potrebbe essere la più spettacolare del turno; entrambe le squadre giocano un calcio molto offensivo, lasciano abbastanza giocare gli avversari e sono più tese a fare gol che a non prenderne. L'esperienza dei rossoneri può essere la loro arma in più, a patto che non sottovalutino una squadra che non solo gioca meravigliosamente, ma che sta facendo crescere dei giovani dal talento sopraffino: non c'è solo Fabregas in questa squadra che ricorda da vicino il Manchester United, ma con più ordine in mezzo al campo.


Insomma, come sempre nella Champion's League c'è tutto per divertirsi, in quello che è indiscutibilmente il torneo dal maggior tasso di classe al mondo. Ci rivediamo a Febbraio!

domenica 23 dicembre 2007

Una squadra BESTIALE




La pantera.


Il tigre


Il mastino


Il puma


Il ghiro


Il dinosauro


Il maiale


Il pollo

martedì 4 dicembre 2007

La storia infinita

E' quella tra Pippo Inzaghi e il gol.

Stasera ha toccato quota 63: nessuno meglio di lui nelle coppe europee. Gerd Muller è superato, e il record è in cassaforte. Probabilmente non durerà: Raul è vicino ed è più giovane e fisicamente più integro di Superpippo. E' destinato a diventare lui, in un futuro non troppo lontano, il numero 1, avendo iniziato peraltro a giocare in Europa giovanissimo e per di più nel Real, squadra che gli ha garantito un alto numero di incontri nelle coppe, qualificandosi sempre per la Champion's e arrivando spesso fino in fondo o quasi.

Questo, però, non toglie che stasera, e almeno per un pò, il migliore sia lui: Superpippo!

E' difficile spiegare a chi non lo apprezza che i motivi per cui molti lo criticano sono esattamente quelli per cui i suoi tifosi lo adorano. E' vero che Inzaghi è tecnicamente mediocre, è vero che è fisicamente tutto tranne che esplosivo, è vero che rarissimamente è andato in rete dribblando un avversario. Ma è proprio questo a renderlo speciale! Pippo è un giocatore immenso proprio perché ha saputo diventare il miglior marcatore di sempre nelle coppe europee (ripetiamolo!) senza essere granché aiutato da madre natura. La sua è la vittoria dell'istinto, dello spirito, della voglia, contro la predestinazione che ti dice che certi doti o le hai o non le hai, a prescindere dai tuoi meriti o demeriti.

Il segreto di Inzaghi, oltre al fiuto del gol assolutamente inimitabile, è soprattutto nella voglia. Quella voglia con cui stasera, al 75° di una partita fondamentalmente inutile, e dopo aver già fatto il gol che lo fa entrare ancora di più nella storia, ancora pressava i difensori del Celtic sperando nell'errore che gli permettesse di metterla dento un'altra volta. La stessa voglia che lo ha aiutato a superare infortuni terribili, davanti ai quali altri si sarebbero arresi molto prima. Quella che gli ha fatto fare due gol in una finale di Champion's, e non parlate solo di fortuna, perché di quella deviazione, uno che non si butta come un assatanato su ogni respinta del portiere non avrebbe approfittato. Per Pippo, ogni partita è come quelle dei pomeriggi all'oratorio dei ragazzini: pura adrenalina, divertimento, gioia. Gioia, e voglia di gol.

Pippo Inzaghi e il gol: una storia infinita.

domenica 2 dicembre 2007

Punizione diretta #8 Figo rotto, ma Jimenez intatto

Dimostrazione di forza e maturità dell'Inter a Firenze, con una partita giocata con sicurezza, abilità, e la tranquillità di chi finalmente s'è scoperto cresciuto e maturo.

Ma queste cose, per quanto importanti, impallidiscono di fronte alle vere cose importanti della vita: applausi a una bella Inter sì, ma applausi soprattutto alla commozione umana del Franchi nei confronti del lutto di Cesare Prandelli, applausi per il primo vero minuto di silenzio che è stato davvero tale, e l'iniziativa finale del "terzo tempo", con la stretta di mano ai giocatori.


Julio Cesar: 6.5
Sembra l'imene della moglie di Kakà prima del matrimonio: imperforabile.

Maicon: 7
Non si vedeva un tale strapotere fisico dai tempi di "Rocco Invade La Polonia".

Cordoba: 6
Bel duello con Mutu, tra il capitano della nazione maggiore produttrice mondiale di cocaina, e il maggiore consumatore mondiale.

Samuel: 6.5
Rende innocuo Pazzini e poi si mette a pedinare Vieri senza che questi possa nemmeno querelarlo.

Chivu: 6
Per essere bello ed elegante da vedere, lo è. Ma se contava l'estetica e non l'utilità, ieri potevamo schierare a sinistra pure Heidi Klum.

J. Zanetti: 6.5
Gli mancava solo di pisciare lungo tutto il centrocampo per dimostrare a tutti che era il suo territorio, ieri.

Dacourt: senza voto
Ormai vale in tutto e per tutto Vieira: esce dopo un quarto d'ora infortunato.

Maxwell: 6
Ieri poteva giocare pure in babucce, da tanto la partita è stata facile. E a pensarci bene forse lo ha fatto.

Cambiasso: 7
Ricorda il provvedimento dell'Unione Europea di qualche anno fa: blocca la Fiorentina.

Jimenez: 6.5
Figo rotto, ma Jimenez intatto: è l'Immacolata Concezione applicata al calcio.

Materazzi: senza voto

Cruz: 6.5
Un giocatore di una tale intelligenza che più che al Pallone d'Oro dovrebbe puntare al Nobel per la fisica.

Ibrahimovic: 7
Due assist, tre interventi strepitosi di Frey che gli negano il gol.

Suazo: 6
Quando accelera è talmente veloce che se va un po' più forte torna indietro nel tempo.